Ulimei
Manifesto “ULIMEI” (Ulivi miei)
è un movimento, una community che nasce con l’intento di dare nuova vita agli ulivi colpiti da Xylella, ricongiungersi alla terra e riscoprire la bellezza dello stare insieme in campagna.
Abbiamo fatto un sogno collettivo in un luogo in cui oggi la vita stenta a manifestarsi.
Alcuni ulivi disseccati sono stati oggetto di un riadattamento ambientale e ri/consacrazione.
Gli alberi d’ulivo nonostante la loro longevità ultrasecolare oggi rappresentano la metafora della precarietà della vita terrena.
Consapevoli che non rientreranno più in vegetazione, abbiamo vestito a festa la morte dando vita ad un rito di socialità e creatività, di ancestrale sopravvivenza umana, condividendo un’esperienza artistica singolare attraverso l’utilizzo di materiali, stoffe e colori naturali.
Ci siamo così immersi in una campagna sfinita da un diserbo indiscriminato.
La prima iniziativa ideata da un gruppo di amici è stata quella di colorare due ulivi nella campagna del Salento, tra le più colpite dal batterio, “trasformando” di fatto un cimitero naturale in un monumento socio-artistico condiviso da decine di mani, strette dal desiderio che questa catastrofe non lasci soltanto desolazione, ma che ci riporti invece al senso di solidarietà, condivisione e di comunità.
C’è un bisogno antropologico di relazionarsi e confrontarsi affrontando l’attuale emergenza con creatività, rispetto verso sé stessi e il prossimo.
Popoliamo le campagne
Occupiamoci del territorio
è come avere cura di noi stessi.
Ricongiungersi alla terra
per riscoprire la bellezza
dello stare insieme in campagna.
Ulimei: Margherita, Nuccio, Luce, Pace, Nathalie, Claudio, Ray, Rita, Matilde, Gabriele. Matteo, Federico, Valeria, Paola, Francesco, Silvia, Tonio, Salvatino, Mimino, La campagna































