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Psiche

Musica > Claudio Procopio

Claudio Procopio - Psiche

Un disco sperimentale e maturo, ma difficile ai più.
Dodici brani tutti diversi tra loro.
Un viaggio nella psiche con le parole di Francesco Mirarchi e le musiche di Claudio Procopio. Non solo... arrangiato suonato e mixato sempre da Claudio nel suo studio tra il 1998 e il 2004. Un disco in solitario e liberatorio.
Copertina Helen Simon
ed. FioriVerdi 2004

1 CALICE 14,39 km

Bevo l'acido calice... mi stacco in bilico... lo spazio ed il tempo si estendono si espandono m'illuminano mi calmano... Entro in contatto speciale con la forza da cui provengo e a cui appartengo per contratto naturale. Sento lampi di tuoni sento fiori di suoni altri campi poteri altri ieri. Vedo tuoni di lampi vedo suoni di fiori altri voli colori altri soli... La vicinanza e la distanza gli ossimori e i paradossi non necessitano di motori o discorsi per dirseli esatti o contraffatti. Il pensiero non è più un nano che sale in cielo è il cielo che cade in mano. La realtà trova facilmente la strada per giungermi nuova felicemente. Lo sguardo allaga territori inesplorati la mente si allarga scopro analogie caste fantasie acquisisco dati inelaborati. Entro in contatto speciale con la forza da cui provengo e a cui appartengo per contratto naturale. Sento lampi di tuoni sento fiori di suoni altri campi poteri altri ieri. Vedo tuoni di lampi vedo suoni di fiori altri voli colori altri soli...

27 febbraio 1998

2
FUSIONE 12,00 km

La primavera brucia con lingue di fuoco. Le reti si sganciano dagli angoli oscuri si concretizzano in riflessi sonori. I fiumi si tuffano sui letti dai soffitti attoniti si realizzano in bagliori solidi. Fusione nucleare scissione molecolare scontro anatomico incontro astronomico. Crollano i sipari dei divieti i tripli vetri dei misteri si frantumano abrogata ogni censura sui segreti saturata ogni cesura dilagheranno i desideri. Sono pelle le pareti pelle le porte pelle le coperte il tetto è pelle. Il petto è pelle pelle le cervella pelle le budella il tutto espelle. La quintessenza parla con fuochi di lingua. La brezza increspa i vestiti delle case i panneggi sono muri freddi come marmo nelle carni chiuse. Mi sfioro gli occhi secchi con dita liquide... blocco dischi volanti sblocco freni latenti. Le voci scrivono le scritte ribattono i flutti si crocifiggono sugli scogli... si avvinghiano mugghiano di goduria si scambiano la lussuria futura... Crollano i sipari dei divieti... Sono pelle le pareti pelle le porte pelle le coperte il tetto è pelle. Il petto è pelle pelle le cervella pelle le budella il tutto espelle.

22 marzo 1998

3
SPASIMO 11,22 km

La coscienza allo spasimo rilassata alla percezione divaricata al trapano dell'introspezione... Globuli verdi di cristalli fluidi svegliano istinti nolenti... volenti guariti perforano strati fittissimi... si aprono varchi freschissimi... Nel concerto assoluto eseguito dall'ammasso locale lo spirito astrale si ritira dal balletto dei sensi respira di un sogno nudo di sonno... C'è ordine in ogni cosa... la bellezza alta e ultima sospesa ed esplosa... Niente codici Niente indici... pensando faccio... guardando tocco... canto tacendo... mi muovo da fermo... non sono... essendo... Sorto e rimorto nel vuoto diritto e contorto ruoto su sfere di neonate frontiere... Nella notte galattica soffia nello zufolo chimico un refolo di pulviscolo cosmico... C'è ordine in ogni cosa... la bellezza alta e ultima sospesa ed esplosa... Tolgo il telo pietoso d'acciaio verboso steso sul mondo e prestamente mi squaglio come una favola in una imitazione di nuvola inesistente... C'è ordine in ogni cosa... la bellezza alta e ultima sospesa ed esplosa... Niente codici Niente indici... pensando faccio... guardando tocco... canto tacendo... mi muovo da fermo... non sono... essendo...

25 aprile 1998

4
ESSENZA 10,00 km

Fra lo zero e la luce sventato il quesito... fine ed inizio sono un cerchio di raggio infinito. Scendo nei sotterranei del mio inconscio illeso per rivelarmi a me medesimo. Nessuna sensazione d'inspiegato inadeguato interdetto inesatto. Sapienza che non c'è morte oltre la sorte ma solo assenza di presenza... Gli effetti gli affetti sottratti alla vista ordinaria si dichiarano nella loro essenza eterna e straordinaria e non è più un dilemma di stato la miracolosa casualità del creato. Fra la retta ed il nulla risolto l'agguato... moto ed inerzia sono un segno del piano inclinato. Salgo fino ai solai del mio domani atteso per ricordarmelo al millesimo. Neppure un'impressione d'inculcato inoculato imperfetto inadatto. Disposto fra materia e opposto rescindo il filo doppio che lega l'etere e il corpo. Gli effetti gli affetti sottratti alla vista ordinaria si dichiarano nella loro essenza eterna e straordinaria e non è più un dilemma di stato la miracolosa casualità del creato. Nell'intelligenza e nell'errore celebro la compresenza dell'io col mio involontario autore... nell'intelligenza e nell'errore...

14 maggio 1998

5
IPOFISI 10,17 km

Jonio in tasca fedeltà mentale ciglia al pascolo soluzione piena... luna al culmine... ma quando? Tarlo inscritto in un triangolo bianco capovolto equilatero... blatero... e quindi? Lenta tenue complice nella sera dei templi nevica... nella stanza piccola profana cala buia frana gastrica... artica... e dunque? Le siepi di Venere si piegano in cenere per rinascere intatte da un'altra parte... ma dove? Iodio in scacco unità radiale fato in scatola seduzione estrema... coma al limite... pertanto? Una grossa rosa al netto di un salice eretto a giudice in ipotesi... una data inchiodata in ipofisi... e allora? Scavano i sentimenti posteriori... scovano ragionamenti inferiori... per spostamenti peggiori... e dopo? Le siepi di Venere si piegano in cenere per rinascere intatte da un'altra parte... ma dove?

2 giugno 1998

6
CANTIERE 7,69 km

Liberato dalle sette antenne disorientarmi è gaudio nel calcolato disordine perenne... l'orizzonte smisurato mi precipita per non abbandonarmi... Non quantifico non giustifico ma del caos so perimetro e superficie altezza naso passo... Decritto onde elettromagnetiche segnaletiche invisibili fenomeni impercettibili forme orbe di sfondo episodi che poi rifondo... Strappato al recinto gravitazionale scatto in un abbraccio spinto di dormiveglia equatoriale... Ricevo senza chiedere... dono senza prendere... amo senza volerlo... felice senza saperlo... Attraverso fenditure domenicali sabati seriali indenne... pianure dell'ovest perfetto... l'est dell'isola incluso... di bussola... Non classifico non unifico ma del caso so profondità e volume lunghezza peso grasso... Disvelo leggi dell'idromeccanica la dinamica dei bolidi le dosi degli alcaloidi curve furbe al contorno elettroni di non ritorno... Basta tana dolce tana mia ma cantiere libro aperto di non filosofia seguo mulattiere assecondo l'intuito esperto e fortuito... Ricevo senza chiedere... dono senza prendere... amo senza volerlo... felice senza saperlo...

22 giugno 1998

7
TRASTULLI 9,17 km

Tre o quattro le dimensioni? Dieci o dodici le divisioni? Trastulli... Per quanto abbia finora tentato non ho ancora disinnescato il nocciolo scuro del mio peccato... Oggetto e soggetto... di me stesso... odiante e amante... Fatti nascosti sotto giri d'inchiostro... Vale la pena o no? Eremo o compagnia? E quale il taglio? Il dialogo o l'afonia? Macigni... Per quanto abbia finora frugato non ho ancora riformulato lo zoccolo duro del mio passato... Attore e spettatore... di me stesso... imputato e magistrato... di me stesso. Fatti nascosti sotto giri d'inchiostro... Si muore nella solitudine (in the silence) del cuore...

17 settembre 2003

8
ESTASI 9,28 km

Due minuti di buonsenso... glauco in cobalto... scocca arcaico l'arco voltaico... salto nell'immenso... Deflusso stereo aereo ormonale comunicazione prenatale comunione cardiaca massa primordiale fisica trasformata in energia vitale ciclica... Versi che scaldano carezze che sciolgono asprezze cippi miliari che contano... pietre angolari che portano... Rientro in se fuori di se... placenta che alimenta... acqua nell'acqua... vento nel vento... Non è sesso non è amore è... estasi... E' vero e falso è gioia e dolore è... estasi... Non è stasi non è metastasi è... estasi... E' riso e pianto è bios e thanatos è.... estasi... Differita visione della psiche pratica sorpassata da folgorazione poetica.... interpolazione del discontinuo... congiunzione dell'adulto nel bambino... Granuli d'oro perdutamente ritrovati relati fra loro e indipendenti paralleli e convergenti... rare interferenze o veli che fermano... necessità o volontà che domano... Rientro in se fuori di se... placenta che alimenta... frutto nel frutto seme nel seme... Non è senno non è follia è... estasi... E' male e bene è genio e idiozia è... estasi... Non è tesi non è antitesi è... estasi... E' brio e pathos è eros e thanatos è... estasi...

24 settembre 2003

9
INQUIETUDINE 11,58 km

Coltivo il duello lenito dall'ironia... vendo caro il midollo per orgoglio... persuaso che il mio non sia altro che un agitarmi insensato e vacuo per distrarmi da un disastro assicurato... Cerco le costanti universali ma pesco soltanto variabili artificiali... non detengo la geometria del diamante non custodisco la matematica del gigante... Non ho un dio a cui rivolgermi un'ideologia in cui immergermi... una disillusione cui aggrapparmi una perversione per rovinarmi... La natura assai spesso mi lascia perplesso col gioco beota del bastone e la carota... non mi garba la manovra malvagia di chi prima mi alleva e poi mi mangia...Vorrei arrestare la crudele catena alimentare che dalla foglia conduce all'animale... Vorrei per la precisione che la meta della vita non fosse conservazione trita e ritrita ma sfida selenita. Vorrei... vorrei... vorrei... quanti cazzi vorrei... ma poi ho il dubbio certo che tutto non sia che una mia cinematografia... uno schema cognitivo da gradassi sfondato sulla sintassi... Oppure...vorrei conoscere il bisogno di non reagire alle offese degli atomi... ma ad essi arrendermi consegnarmi bagagli ed armi... con la fede robusta che ogni spina è spina buona e ingiusta. Non ho l'ingenuità dell'uccello del pesce la spiritualità della pianta del lago la serenità del sasso... non colgo requie e consolazione nel vortice della contraddizione... Tutto vorrei disintossicare dal vizio assurdo del cambiamento... dalla sprecata fatica di Sisifo... dal rotolamento... Vorrei cancellare la punizione d'esistere... o nascere altrove ma non so dove... Vorrei... vorrei... vorrei... quanti cazzi vorrei... ma poi ho il dubbio certo che tutto non sia che una mia cinematografia uno schema cognitivo da gradassi sfondato sulla sintassi.... Oppure... vorrei conoscere la voglia di non reagire alle offese degli uomini e da essi isolarmi dileguarmi bagagli ed armi... con la fede robusta che ogni scelta è scelta buona e ingiusta... Scienza e religione genitali e canzone sono stati il mio tentativo di eternità e onnipotenza... il lato calvo di un gesto alternativo... Oggi dovrei sollevarmi per i capelli sino all'ascesi... al suicidio... deificarmi come ecosistema come monade non constatarmi come falena come nomade... Aspetto cinico la grazia di diventare saggio monaco... Nel frattempo studio invento scopo ingoio evacuo dormo. Filosofeggio suggestiono cazzeggio razionalmente illogico logicamente irrazionale depisto resisto... Augurandomi che la signora dei vermi e delle iene spenga tardi... e... perbene!

7 febbraio 2004

10
LUCIDITA' 11,97 km

Puntino incollato... su una zolla blu clorato equidistante dalla bolla ardente in viaggio pulsante per l'interminato più... Organismo cresciuto all'ombra del cono dell'abitudine... Cecità senile che tutto da per scontato e vile... il puntino la bolla e la zolla la goccia che cola se sboccia la viola... Lucidità infantile che legge con meraviglia gli elementi antecedenti... la perla che brilla la pioggia che balla... La complessità di un computer o di una navicella non regge la semplicità di un albero o di una libellula... Io le stagioni e gli inerti l'erba i covoni e gli insetti... tutt'uno di pace e umiltà coinvolto distacco e sensualità... Coincidenza pazzesca d'esser vivi... continuare nell'aria che ci avvolge proseguire in sostanza che si sporge... Meccanismo pasciuto agli anni di piombo della consuetudine... Lucidità infantile che legge con stupore gli avvenimenti preesistenti... la palla che gira l'ameba che spera... La penetrazione della cellula o della particella non supera la commozione per una musica o per una stella... Io le stagioni e gli inerti l'erba i covoni e gli insetti... tutt'uno di pace e umiltà coinvolto distacco e curiosità...

19 ottobre 2003

11
SMARRIMENTI 9,28 km

Meningi spremute su divano sudato... labirinto esplorato con spago spezzato... Bosco elicoidale specchio virtuale meandri neuronici smarrimenti cronici... Vertigini... sul crinale dell'asintoto verticale... veleno e antidoto... voragini... Un fiocco non è un fiocco è una valanga... una briciola non è una briciola è una montagna... Inappagato da ciò che appare e pare in pista in ogni istante gravido di sconfinato atlante... Neofiti del bandolo proseliti del dondolo... castelli di sillabe mammelle di bambole... Vertigini... disintegrazione dell'identità ritrazione dalla qualità... voragini... Un ambo non è un ambo è una quaterna... una lucciola non è una lucciola è una lanterna... Corolla stame petalo pistillo gambo sepalo... Inappagato da ciò che appare e pare in pista in ogni istante gravido di sconfinato atlante... I'll love you forever... tonight!...

12 dicembre 2003

12
RISVEGLIATO 12,31 km

Fallimento totale depressione inutilità globale umiliazione parvenza... Incomunicabilità delusione vulnerabilità disperazione rinunzia... ma poi... improvvisamente... incredibilmente... L'alba... oltre le tenebre... la quiete...in fondo al baratro... rischiarato sulla via... risvegliato all'anima mia... Non più legnoso roccioso e impermeabile ma morbido soffice deformabile... Schivo di linguaggio privo di messaggio... cultura pura immediata non interpretata ininterpretabile intradotta intraducibile... Vacanza di domande... beatitudine irriferibile... mancanza di risposte... magnitudine indicibile... Evaporato... non ho sete di possedere... evaso... non ho brama di arrivare... sublimato nell'artefice... trasceso nel molteplice... Non più fortificato asserragliato e indecifrabile ma plastico duttile e malleabile... Schianto dei modelli salubri sfracelli... destrutturazione... esperienza in atto... abolita la tensione... esistenza al tatto... riferimento perpetuo... movimento illimitato... Fuori dal circolo doloroso... dentro al circolo virtuoso... Non più tremore del gelo... non più timore del nero... Oltre l'ignoto... la verità... in fondo al lutto... la libertà... rischiarato sulla via... risvegliato all'anima mia... leggero come un'armonia...

8 ottobre 2003

Si Consiglia
VIVAmente
l'ascolto in...viaggio!
ad una media di 100 km/h

durata totale 78'25''

Parole di
Francesco Mirarchi

Musiche di
Claudio Procopio

PSICHE


1
CALICE 14,39 km

2
FUSIONE 12,00 km

3
SPASIMO 11,22 km

4
ESSENZA 10,00 km

5
IPOFISI 10,17 km

6
CANTIERE 7,69 km

7
TRASTULLI 9,17 km

8
ESTASI 9,28 km

9
INQUIETUDINE 11,58 km

10
LUCIDITA' 11,97 km

11
SMARRIMENTI 9,28 km

12
RISVEGLIATO 12,31 km


Si Consiglia VIVAmente
l'ascolto in...viaggio!
ad una media di 100 km/h

durata totale 78'25''

Parole di
Francesco Mirarchi

Musiche di
Claudio Procopio

Suonato e cantato da CLAUDIO PROCOPIO

special guest
CHIARA BRAUER

intro piano in"spasimo" e flauto traverso in "smarrimenti"

Arrangiato e prodotto da
Claudio Procopio e Francesco Mirarchi

Registrato e Mixato da Claudio Procopio al S/N Studio "Nei pressi di Milano"
dal marzo 1998 al novembre 2004


Dipinto di copertina di
Helen Simon

Grafica di Carmelo Virtuoso


Ringraziamenti: Ezio Belcamino, Bes, Chiara Brauer, Rita Cicero, Ahmed Al-Bahrani, Gianluca Criscino, Giusy D'Angelo, Davoli Mare, Pino De Fazio, "Gli Occhi di Berenice", Barbara Friedrich, Davide Fusi, Gaulo, Eliseo Guarguaglione, Aldo e Anna Ghiacci, Carmen Iadecola, Mimmo Loiero, Caro, SFA Corsico (Fabio, Giuseppe, Barbara, Cristina, Giancarlo, Roberto, Antonella, Alberto, Valentina), Stefano Marra, Elisa Mirarchi, Helen Simon, Tabla, Carmelo Virtuoso, Heidi Marie Wiesner, il mare Ionio e la mia famiglia.


Strumentazione:

Mixer: Studiomaster Mixdown Classic 8.

Computer: Apple G5 dp.

Software: Cubase SX2.

Microfoni: Neumann TLM103.

Keyboard: Roland FP8 - Roland D20 - Roland U20 - Yamaha TG77 - Alesis D4.

Chitarre: Taylor 314CE - Fender Stratocaster Am.St.

Scheda Audio: MOTU 2408 mkII.

Outboard: Digitech Studio 400 - Viscount EFX 3000 - Drawmer DL251 - DBX 166A - Behringer Composer - Wha Wha Dunlop.

Monitor: Yamaha NS 10M.

Cuffie: AKG K240 - Beyerdynamic DT511.

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